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Verifica dei fatti
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La mwawverifica dei fatti (anche mwbaverifica delle fonticite-ref-1[1], spesso indicato con l'mwcqanglicismo mwcgmwcwfact-checking), nel mwdalessico del mwdqgiornalismo, è il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorsocite-ref-2[2]. Questa pratica si applica in particolare alle informazioni date dai politici e, anche come autoverifica, alle mwegnotizie diffuse dai mwewmezzi di comunicazione.
Contents
• Finalità
• Effetti
• Note
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Finalità
La verifica dei fatti ha il preciso scopo di portare allo scoperto errori, imprecisioni e menzogne, ed è condotta non solo da mwfwgiornalisti professionisti, ma anche da semplici cittadini, in epoca contemporanea molto spesso su mwgaInternetcite-ref-civico-3-0[3].
Proprio la maggiore facilità di accertamento e controllo attraverso la rete, più a portata di mano dei cittadini comuni del mwhggiornalismo investigativo, attribuisce alla verifica dei fatti un forte valore civico di controllo della politica e dei mwhwmezzi di comunicazionecite-ref-civico-3-1[3]cite-ref-4[4].
Verificatori e oggetti di verifica
I verificatori dei fatti sono persone od organizzazioni che controllano dichiarazioni fattuali contenute in mwkgnotizie di vario tipo, sia prima (mwkwante hoc) che dopo (mwlapost hoc) la loro diffusione, per pubblicazione o attraverso altri canali. La verifica ha sempre lo scopo di determinare la veridicità e la correttezza delle affermazioni. L'uso del testo verificato può variare considerevolmente, ma più frequentemente si tratta di testi indirizzati al grande pubblico (per esempio, notizie di un mwlqgiornale o di una mwlgrivista) o alla diffusione all'interno di una associazione o una istituzione.
Nell'mwmaera digitale, con la rapida diffusione delle notizie e la reperibilità di fonti, il controllo si è di fatto esteso ad altri contenuti, come dichiarazioni verbali (per esempio interviste o discorsi pubblici), colloqui telefonici pubblici e altre sorgenti audio.
Progetti di verifica
Il progetto mwmwWikiTribune risponde all'esigenza di dare vita a “un giornalismo basato esclusivamente su prove tangibili”, scevro da condizionamenti perché temprato dalle osservazioni e i contributi della comunità.cite-ref-5[5]
In mwoqItalia, poi, sono da tempo attivi diversi progetti di verifica dei fatti. Uno dei più recenti è quello dell'agenzia stampa AGI, che pubblica con cadenza quotidiana articoli con verifica di fatti e dichiarazioni di politici.cite-ref-6[6] Un rapporto della Duke Universitycite-ref-7[7] che ha monitorato le iniziative di verifica dei fatti in tutto il mondo, ha segnalato - per l'Italia - Pagella Politica e Il Politicometro (quest'ultimo non più attivo dal 2014).cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
Il concetto di Giornata internazionale del controllo dei fatti è stato introdotto in una conferenza per giornalisti e verificatori di fatti presso la London School of Economics nel giugno 2014.
A partire dal dicembre 2019, il noto mwtasocial media mwtqInstagram ha introdotto un sistema di verifica fatti, segnalando esplicitamente i contenuti fuorvianti e falsi e fornendo la possibilità di accedere alle motivazioni specifiche dietro tale decisione.cite-ref-10[10]
La decisione della piattaforma sociale mwuwTwitter di introdurre, a margine di alcuni mwvapost di iscritti, un rinvio a pagine di mwvqfact checking è stata oggetto di critiche da parte di mwvgDonald Trump.cite-ref-11[11]
Dibattito sulla praticabilità
Sulla scorta di antiche suggestioni filosofichecite-ref-12[12] "i cultori del post-moderno teorizzarono negli anni Settanta il superamento della corrispondenza tra discorso vero e realtà", e l’idea stessa che sia possibile una conoscenza oggettiva è stata sostituita, nel giornalismo recente, dal "prevalere del soggettivo sull'oggettivo, la diffusione dei mwyqfeatures, i pezzi costruiti non tanto su fatti nudi e crudi quanto sulle storie a forte valore simbolico: dal resoconto al mwygracconto. Il peso di alcuni capisaldi dellmwyw'mwzaold journalism – come la distinzione tra mwzqcronaca e commento, tra mwzgnews e mwzwviews – venne così a comprimersi anche nel giornalismo mwaaanglosassone, che su di essi aveva costruito la sua credibilità e la sua fama".cite-ref-13[13]
I canoni moderni per giudicare l’obiettività nel mwbggiornalismo sono riferiti più al soggetto che all'oggetto dell'indagine: “distacco e neutralità verso l’oggetto dell’informazione (cioè assenza di soggettività e di coinvolgimento personale); imparzialità (non schierarsi in questioni controverse o mostrare preconcetti); fedeltà all'esattezza e agli altri criteri di verità come la rilevanza e la completezza; e assenza di secondi fini o di favoritismi”.cite-ref-14[14]
Domanda di accertamento e ruolo delle istituzioni giudiziarie
In contesti informativi caratterizzati da un'elevata circolazione di notizie contrastanti, la verifica dei fatti può risultare insufficiente a soddisfare una più ampia mwdqdomanda sociale di accertamento degli eventi, intesa come richiesta collettiva di stabilire in modo condiviso lo svolgimento dei fatti.cite-ref-15[15] In tali situazioni, l'opinione pubblica può percepire il mwegfact checking come incapace di fornire una risposta conclusiva, soprattutto quando le verifiche producono esiti parziali o divergenticite-ref-16[16].
In presenza di incertezza persistente, la domanda di accertamento tende talvolta a spostarsi verso le mwgaistituzioni giudiziarie, considerate in grado di offrire una ricostruzione formale dei fatti attraverso strumenti procedurali non disponibili nel giornalismo, quali l'acquisizione coattiva di mwgqprove, il mwggcontraddittorio regolato e gli obblighi di mwgwtestimonianzacite-ref-chris-greer-2011-17-0[17]. Il procedimento giudiziario può quindi essere interpretato come un'istanza di accertamento finale, capace di fornire una versione ufficiale e vincolante degli eventi.
Tale funzione incontra tuttavia limiti strutturali, poiché i procedimenti giudiziari operano secondo specifici mwiqstandard probatori e regole sull'mwigonere della prova, orientati a finalità normative e decisionali, senza necessariamente offrire una ricostruzione esaustiva o definitiva dei fatti sotto il profilo epistemicocite-ref-chris-greer-2011-17-1[17]. La versione ufficiale prodotta dal processo (mwjwverità giudiziaria) può quindi non coincidere con le aspettative di chiarificazione maturate nell'mwkaopinione pubblica all'interno del mwkqprocesso mediatico. Il rapporto tra verifica dei fatti, mwkgdisinformazione e domanda di accertamento evidenzia pertanto le tensioni strutturali tra pratiche giornalistiche, sfera pubblica e sistemi istituzionali di accertamento della realtàcite-ref-18[18].
Verifica dei fatti post hoc
La verifica dei fatti esterna mwmgpost hoc da parte di organizzazioni indipendenti è iniziata negli mwmwStati Uniti nei primi mwnaanni 2000.cite-ref-oxforduniversity2-19-0[19] Negli mwoqanni 2010, in particolare in seguito all'elezione di mwogDonald Trump a presidente degli mwowStati Uniti nel 2016, il mwpafact-checking ha guadagnato popolarità e si è diffuso in più paesi, principalmente in mwpqEuropa e in mwpgAmerica Latina. Tuttavia, al 2020, gli Stati Uniti sono rimasti il più grande mercato per il fact-checking.cite-ref-2-20-0[20]
Uno studio sui sostenitori di Trump durante la campagna presidenziale del 2016 ha rilevato che mentre la verifica dei fatti delle false affermazioni fatte da Trump hanno ridotto la fiducia dei suoi sostenitori, le correzioni di tali affermazioni non hanno alterato il loro atteggiamento nei confronti di Trump.cite-ref-21[21]
Uno studio del 2020 degli economisti della mwsqParis School of Economics insieme a mwsgSciences Po ha scoperto che le falsità dette da mwswMarine Le Pen durante la campagna elettorale presidenziale francese del 2017 hanno convinto con successo gli elettori, tuttavia hanno perso la loro capacità di persuasione quando sono state verificate e non hanno ridotto il sostegno politico degli elettori a Le Pen quando le sue affermazioni sono state verificate.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]
Effetti
Studi di mwvgfact-checking mwvwpost hoc hanno chiarito che tali sforzi spesso comportano cambiamenti nel comportamento, in generale, sia del parlante (rendendolo più attento nelle sue dichiarazioni) sia dell'ascoltatore o lettore (rendendolo più perspicace nei confronti all'accuratezza fattuale dei contenuti); le osservazioni includono la propensione del pubblico a non essere completamente influenzato da correzioni agli errori riguardanti gli argomenti più controversi.cite-ref-amazeenwapost15-24-0[24]
Gli studi hanno dimostrato che il mwxqfact-checking può influenzare la fiducia dei cittadini nell'accuratezza delle affermazioni fatte nella pubblicità politica.cite-ref-25[25]
Uno studio sperimentale ha scoperto che il controllo dei fatti durante i dibattiti ha influenzato la valutazione degli spettatori sulle prestazioni del dibattito dei candidati e "una maggiore disponibilità a votare per un candidato quando il controllo dei fatti indica che il candidato è onesto".cite-ref-26[26]
Durante la mw0apandemia di COVID-19, mw0qFacebook ha annunciato che avrebbe "rimosso le affermazioni false o smentite sul nuovo Coronavirus che ha creato una pandemia globale", sulla base dei suoi partner incaricati del controllo dei fatti, noti collettivamente come mw0gInternational Fact-Checking Network.cite-ref-27[27]
Possibili soluzioni
Sulla base dei risultati di uno studio del 2017 sulla rivista mw2qPsychological Science, i modi più efficaci per ridurre la disinformazione attraverso le correzioni sonocite-ref-28[28]:
• limitare descrizioni dettagliate di argomenti a favore della disinformazione;
• analizzare i motivi per cui un'informazione è falsa piuttosto che semplicemente etichettarla come falsa;
• presentare informazioni nuove e credibili che permettano ai lettori di aggiornare la loro conoscenza degli eventi e capire perché hanno sviluppato una comprensione imprecisa in primo luogo;
• utilizzare video (poiché i video sembrano essere più efficaci del testo nell'aumentare l'attenzione e ridurre la confusione) rendendoli più efficaci nel correggere la percezione errata rispetto al testo.
Verifica dei fatti prima della pubblicazione
Tra i vantaggi della stampa che mette in atto costantemente la verifica dei fatti c'è quello di evitare problemi seri, a volte costosi. Questi problemi possono includere azioni legali per errori che danneggiano persone o aziende, ma anche piccoli errori possono causare una perdita di reputazione per la pubblicazione. La perdita di reputazione è spesso il fattore motivante più significativo per i giornalisticite-ref-0-29-0[29].
I mw6gfact checker (mw6wverificatori di fatti) verificano che i nomi, le date e i fatti contenuti in un articolo o in un libro siano corretti. Ad esempio, possono contattare una persona citata in un articolo di notizie proposto e chiedere alla persona se questa citazione è corretta o come si scrive il nome della persona. I mw7afact checker sono utili principalmente per rilevare errori accidentali; non sono garantite tutele contro chi voglia commettere frodi giornalistichecite-ref-0-29-1[29].
I mw8gfact checker professionisti sono stati generalmente assunti da giornali, riviste ed editori di libri, probabilmente a partire dai primi anni '20 con la creazione della rivista mw8wTime negli Stati Uniti, sebbene non fossero originariamente chiamati "mw9afact-checker". Essi possono essere aspiranti scrittori, futuri editori o liberi professionisti impegnati in altri progetti; altri sono professionisti specializzati in quel tipo di mansionecite-ref-oxforduniversity2-19-1[19]cite-ref-6-30-0[30]cite-ref-31[31].
Note
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Voci correlate
• mwajwGiornalista
• mwaj4Ordine dei giornalisti
• mwakaGiornalismo investigativo
• mwakiGiornalismo partecipativo
• mwakqEtica dei media
• mwakgPropaganda
• mwakoPost-verità
• mwakwDisinformazione
• mwalaInfodemiologia
Collegamenti esterni